I ricercatori dell’Università di Pittsburgh e dell’UPMC hanno individuato una possibile spiegazione biologica per i problemi cognitivi riferiti da molte persone con ipertensione polmonare (PH). Utilizzando scansioni MRI cerebrali, la profilazione molecolare basata sul sangue e studi funzionali sui topi, il team ha collegato i cambiamenti nel cervello ai processi infiammatori associati alla PH nei polmoni e nel cuore.

I risultati, pubblicati sul Journal of Clinical Investigation in un articolo intitolato “Alterazioni del cervelletto e del lobo frontale nell’ipertensione polmonare implicano un asse infiammatorio vascolare polmonare/cerebrale”, suggeriscono che il deterioramento cognitivo possa essere una caratteristica centrale della PH, anziché un sintomo non correlato. Lo studio indica inoltre possibili bersagli neurali per future ricerche diagnostiche, prognostiche e terapeutiche.

I ricercatori hanno confrontato i dati MRI di persone con PH con quelli di individui senza questa condizione, utilizzando informazioni della UK Biobank e di un gruppo prospettico di validazione dell’UPMC. In entrambi i gruppi di pazienti con PH hanno osservato una riduzione del tessuto cerebrale e una comunicazione più debole tra il cervelletto e il lobo frontale, regioni coinvolte nella memoria, nell’attenzione e nella pianificazione.

Le anomalie comprendevano una riduzione del volume della sostanza bianca cerebellare, un assottigliamento delle circonvoluzioni frontali e una connettività cerebellare-frontale indebolita. Erano associate a una peggiore funzione esecutiva e a una minore velocità di elaborazione. Gli stessi cambiamenti non sono stati osservati nei partecipanti con altre patologie cardiache, polmonari o psichiatriche.

Le differenze cerebrali non potevano essere spiegate da bassi livelli di ossigeno nel sangue, da una ridotta funzione cardiaca o dai farmaci utilizzati per trattare la PH. Ciò ha sostenuto la possibilità che i cambiamenti fossero specificamente collegati all’ipertensione polmonare, anziché essere effetti secondari dell’impatto della malattia sul cuore e sui polmoni.

Il team ha inoltre studiato NCOA7, una variante genetica precedentemente associata a risposte infiammatorie e a una minore sopravvivenza in un sottogruppo di persone con PH. Le analisi genetiche e gli studi di laboratorio hanno collegato la variante all’infiammazione nel cervelletto. Le analisi dei tessuti di pazienti e topi hanno mostrato una maggiore attività nella microglia, le cellule immunitarie del cervello, insieme a segni di cambiamenti neuronali.

Nei modelli murini, gli animali che avevano sviluppato la PH e non presentavano NCOA7 mostravano danni cerebellari più gravi rispetto ai topi con la sola PH. Il risultato indicava che il gene svolge un ruolo causale nella regolazione dell’infiammazione cerebrale nella malattia.

Stephen Chan, MD, PhD, autore senior dello studio e ricercatore-clinico presso l’Università di Pittsburgh e l’UPMC, ha affermato che i pazienti spesso presumono che i problemi di memoria o le difficoltà di concentrazione non siano correlati alla PH. I risultati dello studio, ha detto, indicano che questi sintomi meritano attenzione come parte del processo patologico.

Le attuali linee guida per la gestione della PH non includono lo screening cognitivo e non esiste un marcatore biologico per prevedere o monitorare gli effetti della condizione sul cervello. I ricercatori affermano che i loro risultati potrebbero sostenere lo sviluppo di marcatori e trattamenti mirati all’infiammazione, pur osservando che sono necessari ulteriori studi per determinare se i cambiamenti cerebrali associati possano essere reversibili.

Chan ha inoltre suggerito che l’infiammazione correlata a NCOA7 potrebbe essere rilevante per altre condizioni infiammatorie, comprese le malattie che contribuiscono alla demenza e all’invecchiamento. Gli autori dello studio hanno affermato che i risultati potrebbero contribuire a orientare future strategie diagnostiche e prognostiche anche oltre l’ipertensione polmonare.

Fonti: GEN - Genetic Engineering and Biotechnology News.