I ricercatori dell’Università di Kyushu hanno individuato le vie molecolari e neurali che consentono al nematode Caenorhabditis elegans di dimenticare attivamente un odore appreso. I risultati rivelano come il verme possa cancellare un ricordo senza necessariamente influire sugli altri.
Il gruppo ha scoperto che il neuropeptide NLP-47, rilasciato dai neuroni sensoriali AWC, attiva il recettore GNRR-1 sui neuroni AIZ. I neuroni AIZ rilasciano quindi glutammato, che agisce sui recettori GLR-4 dei neuroni AWA, dove viene immagazzinato il ricordo dell’odore. Questa sequenza di segnali porta alla cancellazione del ricordo.
Per studiare l’oblio, i ricercatori hanno addestrato i vermi a riconoscere il diacetile, un odore da cui sono naturalmente attratti. In seguito, hanno esposto nuovamente gli animali all’odore e valutato se continuassero a muoversi verso di esso. Il gruppo si è basato su precedenti ricerche che avevano identificato i neuroni AWA come quelli in cui vengono immagazzinati i ricordi e i neuroni AWC come fonte dei segnali che li cancellano.
Negli esperimenti che coinvolgevano due odori, diacetile e alcol isoamilico, la via promuoveva l’oblio del ricordo del diacetile, lasciando intatto quello dell’alcol isoamilico. I vermi nei quali era stata compromessa la segnalazione di NLP-47, GNRR-1 o del glutammato mostravano una maggiore resistenza all’oblio. Anche la soppressione dell’attività dei neuroni AWC e AIZ rendeva gli animali meno inclini a dimenticare.
L’autore senior dello studio, Takeshi Ishihara, ha affermato che la ricerca sulla memoria si è concentrata più su come i ricordi si formano e persistono che su come vengono persi. Secondo i ricercatori, i risultati offrono un quadro di riferimento per comprendere come ricordi specifici possano essere eliminati selettivamente. Gli autori osservano che recettori simili a GNRR-1 si trovano in altri organismi, esseri umani compresi, ma il loro ruolo nella memoria in questi organismi è ancora sconosciuto.
La ricerca è stata pubblicata su Current Biology con il titolo “Circuito neuropeptidergico-glutammatergico regola l’oblio selettivo dell’apprendimento olfattivo”. Gli autori suggeriscono che il lavoro possa contribuire a orientare futuri studi sui disturbi associati a un’alterazione dell’oblio, tra cui la demenza e il PTSD.